Jesolo (Ve)

 

Jesolo è una rinomata località balneare nel Veneto con una spiaggia lunga più di 13 km. All’inizio degli anni 70’ le spiagge di Jesolo sono state protette dall’erosione costiera con una serie di pennelli frangiflutti permeabili costituiti da pali e prefabbricati in calcestruzzo. Alla fine degli anno 90’ l’erosione costiera aumentò e sono stati necessari interventi di ripascimento artificiale per risolvere la problematica. Le mareggiate che producono fenomeni erosivi nei punti critici del litorale Jesolano sono essenzialmente di 2 tipi: mareggiate di bora e di mareggiate di scirocco.

 

L’installazione del Beach Regeneration Sytem a Jesolo è stata prevista all’interno di una zona di litorale lunga circa 1400 metri sprovvista di strutture fisse di protezione costiera in località Cortellazzo. La zona prescelta è stata oggetto, negli ultimi 10 anni, di continui ripascimenti per un apporto complessivo di 890.000 mc di sabbia.

Obiettivo dell'intervento era il mantenimento delle quantità apportate dal ripascimento a maggio dell’anno scorso.

 

 

 

Per tale intervento la configurazione di progetto prevede 21 pennelli lunghi 60 metri posti ad un intervallo di 30 metri.

 

 

Il monitoraggio del sistema (7 rilievi) è stato eseguito non solo nei 600 ml di litorale dove sono state materialmente installate le reti, ma anche nelle due zone limitrofe, ad ovest ed a est delle reti, di ampiezza ciascuna pari a circa 450 ml. La prestazione del sistema è stata valutata sia in termini di volumi accumulati/erosi sia in termini di variazione della linea di costa e cioè di allargamento/accorciamento della spiaggia.

  

Analizzando i risultati ottenuti dai rilievi topografici, sia in termini di volumi accumulati/erosi che di spostamento della linea di costa, possiamo dedurre che il principale effetto del Beach Regeneration System applicato ad una situazione di spiaggia non erosa (l’area è stata oggetto di ripascimento artificiale all’inizio dell’estate) è stato quello di proteggere la spiaggia non solo eliminando completamente l’erosione all’interno del campo reti ma addirittura allargando le dimensioni della spiaggia. Una osservazione importante da fare è che l’allargamento della spiaggia, evidenziato da uno spostamento della linea di costa verso il mare, è avvenuto con una contemporanea e sostanziale compensazione dei volumi di sabbia che si sono movimentati all’interno del campo reti.

Si è osservato che la movimentazione globale dei volumi di sabbia all’interno del campo reti ha un’importante componente da mare verso terra che provoca una rimozione dei sedimenti nella zona a mare prospicente i pennelli, ed un corrispondente accumulo di materiale verso la spiaggia che viene poi trattenuto dalle reti. Il profilo quindi all’interno dei pennelli tende mediamente ad essere più ripido con una sostanziale compensazione dei sedimenti movimentati. Questa constatazione, se confermata in future sperimentazioni, comporta che il Beach Regeneration System oltre a proteggere e rigenerare il tratto di arenile in cui viene installato, non ha nessuna influenza negativa nelle zone adiacenti.

 

 

 

Un altro aspetto che è stato oggetto di verifica durante questa sperimentazione è l’effettiva resistenza meccanica del sistema soggetto alle intense mareggiate di un’intera stagione invernale. Sotto questo punto di vista, il risultato è stato superiore alle aspettative. Di fatto non si sono riscontarti danni significativi, se non le rotture di pochi moduli di rete, che quantitativamente si possono far rientrare all’interno di una normale manutenzione ordinaria del sistema.

Anche l’aspetto dell’impatto del sistema sull’ambiente e sulla flora e la fauna acquatica ha dato un esito positivo non essendo stata riscontrata nessuna problematica specifica. Anche la stessa formazione di alghe o di altri organismi sui pannelli di rete è stata minore di quello che era l’aspettativa iniziale e questo ha influito positivamente sulle operazioni di manutenzione e pulizia dei moduli.